Pinocchietto: sempre più protagonista delle tendenze moda

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Il pinocchietto lancia il guanto di sfida allo skinny e si impone di diritto come uno dei protagonisti del guardaroba femminile delle prossime stagioni. Sì, proprio così, il pinocchietto non è più solo un capo estivo ma, in base ai tessuti e alle linee sempre più accattivanti, diventa un inseparabile must have dell’autunno inverno, magari indossato con tronchetti e stivaletti che slanciano. Ma perché questo capo di abbigliamento femminile piace così tanto? Scopriamolo insieme.

 

Il pinocchietto un simbolo oltre la moda

Non è la prima volta che la moda rilancia il pinocchietto, ogni volta con una linea capace di cavalcare i tempi al punto da diventare un capo di cui sia le giovanissime che le ragazze più mature non possono più fare a meno. Dritto oppure ampio con caviglia appena in vista, colorato e irriverente, quadrettato o con bordo sfrangiato: ne abbiamo viste tante versioni.

Oggi però per le donne acquista un significato tutto nuovo e diventa anche il simbolo del movimento #MeToo che sta scuotendo il mondo intero, dentro e fuori la rete.

 

Skinny o pinocchietto?

pantaloni pinocchietto 2018La scelta è ardua, perché lo stile skinny si è consolidato a partire dagli anni 2000. Dopo un’accettazione non facile, questo abbigliamento dalle linee strettissime e non sempre confortevoli fa parte del nostro guardaroba, sia femminile che maschile.
Oggi però è il pinocchietto ad entrare in competizione con lo skinny, in modo diretto e piuttosto aggressivo come capita nella moda. I modelli preferiti sono a vita alta con la forma larga sulla gamba, o a palazzo nello stile classico sartoriale.

A confermare questo cambio di tendenza è una grande catena americana di distribuzione di abbigliamento, la Urban Outfitter. Solo ad inizio stagione i dati parlano chiaro ed evidenziano un +32% nelle vendite di pantaloni larghi. La moda segna quindi una nuova direzione, che premia l’abbigliamento dalla silhouette più comoda.

 

Perché proprio il pinocchietto?

Secondo gli esperti di moda queste virate di tendenza hanno origini diverse. Di sicuro si parla della fine fisiologica di un ciclo. Era già accaduto per i pantaloni a zampa negli anni ’70, sostituiti poi negli anni ’80 da capi di abbigliamento stretti in fondo, a loro volta sorpassati negli anni ’90 da pantaloni a misura di stivale e infine negli anni 2000 dagli skinny e dai leggings. È come se ad un certo punto sentissimo il bisogno di un cambiamento radicale. La moda attuale non ci rappresenta più e di conseguenza abbiamo la necessità di qualcosa di diverso che radicalmente si distanzi.

Un cambio di forme nel pantalone richiede lo stesso anche per quanto riguarda camicette e top. Con la vita alta infatti vanno portati dentro il pantalone oppure devono accompagnare la figura bilanciando le linee. Per le più sbarazzine via libera invece a camicie e capi che lasciano scoperto l’ombelico, uno stile che negli ultimi decenni è sempre piaciuto alle giovanissime. Per le scarpe il must have degli ultimi tempi sono le sneakers, sia tecniche che eleganti con borchie e dettagli metallici. Del resto queste calzature si prestano ancora meglio quando vengono indossate con pataloni dalla forma ad A oppure con culotte che scoprono le caviglie.

Non dimentichiamo poi che attualmente il pinocchietto sembra diventare l’icona dei neo movimenti femministi, anche se in molti dissentono e ritengono questo capo di abbigliamento semplicemente più comodo e pratico: proprio quello che cercano le donne di oggi!

 

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