Pellicce: si chiude un’epoca e arriva il Faux Fur

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Gli stilisti più famosi hanno iniziato già da qualche anno, Armani, Gucci e Versace: tutte le firme della moda stanno gradualmente dicendo no alle pellicce nelle loro collezioni, rivolgendo invece lo sguardo ad uno stile diverso e più ecosostenibile: il Faux Fur. Con questa espressione ci si riferisce alle pellicce sintetiche che stanno conquistando sempre più non solo le generazioni più giovani.

I motivi sono molti, prima di tutto per incontrare il gusto di una società mutata fatta di animalisti e millennials che rifuggono l’idea di indossare animali. In secondo luogo si sente il bisogno di cambiare i canoni della moda lanciando nuove tendenze.

Faux Fur: questo è trendy

Il no alle pellicce è un fenomeno di portata mondiale, non certo circoscritto a pochi brand della moda. A lanciare questa tendenza rinnovata è stato Karl Lagerfeld già nel 2010. La sua collezione Chanel era tutta adornata di ecopelliccia, dagli abiti agli orli, fino ai cappotti e alle polo. Per non parlare del cappotto orsetto Max Mara che dal 2013 è diventato una vera e propria icona di stile. Anche una delle più celebri influencer di moda Chiara Ferragni ha aderito in pieno a questa rivoluzione indossando recentemente un abito Faux Fur di Sara Battaglia. E poi via via tutti i brand.

pelliccia faux fur giacca uomo

Le pellicce sono state bandite anche dai marchi low cost come H&M e OVS, per non parlare di altre griffe importanti come Furla e Hugo Boss che si sono attivati fra i primi. Ne è nato anche un sito internet, Furfreeretailer.com, che spiega questa rivoluzione e pubblica i brand che hanno firmato questo manifesto. A dire la verità già da qualche tempo cappotti e giacconi avevano iniziato a dire addio a colli di lapin, lasciando il posto a colori sgargianti e tessuti luminosi. Non più visoni o cincillà ma tessuti di finta pelliccia che piacciono proprio a tutti, uomini inclusi.

Dal 2019, poi, a San Francisco scatta il divieto di proporre in vendita pellicce animali, una decisione che è già attualità nella città di Berkeley in California e perfino a San Paolo in Brasile.

Ma il Faux Fur è una tendenza recente?

La risposta è no, questa tendenza ha radici lontane. L’orsetto è stato inventato come capo maschile dal brand inglese Motoluxe nei primi anni del ‘900, diventando un’icona di stile per i piloti di automobili per poi essere indossato dagli studenti universitari. La speciale pelliccia sintetica è piaciuta anche a Winston Churchill e perfino a Mick Jagger che sentiva rappresentata la sua anima rock da questo capo. Le lotte animaliste degli anni ’50 e ’60 ha portato ad una diffusione presso il grande pubblico delle ecopellicce per poi trovare nuova linfa negli anni ’90 quando le modelle che indossavano pellicce vere subivano dei veri e propri agguati in passerella. Anche la bellissima Naomi Campbell si è fatta spesso portavoce di queste campagne in favore della protezione animali.

Oggi questa tendenza chiamata Faux Fur raccoglie quindi un’eredità fatta di battaglie a colpi di slogan e di testimonial. Non per questo però si tratta di una moda democratica. I tessuti pregiati di lana e seta, nonché la lavorazione che molte griffe come Max Mara realizzano, non sono di certo a buon mercato, ma sono così ricche di charme da conquistare tutti e da rappresentare il futuro della moda da qui in avanti!

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