L’uomo del 2000 porta i collant

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Da un bel po’ di tempo a questa parte non si parla d’altro sia sulle riviste di moda che sui social network. Ed in effetti sebbene nulla di trascendentale, è un qualcosa che può far scalpore. Si poteva immaginare che prima o poi la mascolinità forte e virile o da “guerriero” o da “uomo che non deve chiedere mai”lasciasse spazio a quello che sarebbe stato un uomo sottile e raffinato, un uomo elegante e sinuoso, un uomo che conquista proprio grazie alle sue morbidezze. L’opinione femminile è divisa in due, sta di fatto che può rientrare tutto nella normalità antropologica poiché la donna è diventata forte e mascolina e il maschio, di contro, molto femmineo. A questo proposito, la moda e gli stilisti più importanti non hanno perso tempo nel lanciare capi di abbigliamento nati per le donne e adattati al mondo maschile. Un esempio sono i meggings lanciati l’anno scorso da Vivienne Westwood per la Primavera 2015 e poi spopolati in tutto il mondo. Già anni fa si erano visti dei collant pesanti e con decorazioni particolari lanciati dall’italiano Cavallini che hanno invaso gli USA e che usati con una maglietta lunga o un bel maglioncino e dei stivaletti, potrebbero anche risultare sexy.

collant uomo

Ora, come detto le donne si trovano divise in due fronti: il primo che va totalmente contro ad avere un fidanzato che mira più a comprare i collant che a guardarsi le partite di calcio e l’altro che vede una sorta di complicità nello scegliere gli abiti e l’intimo. Le calze, soprattutto queste da uomo non sono più viste come un capo che si indossa perché fa freddo o perché si è ballerini di danza classica, ma diventa un accessorio che invade il pianeta maschile per semplice tendenza, per esaltare tutto il loro narcisismo, per avvicinarsi se vogliamo, alla bellezza che non prevede sesso e all’idea di capi di abbigliamento unisex quindi. Molti sostengono che prima di essere spoilerata l’intenzione di diversi stilisti nel fare diventare le calze come abbigliamento anche maschile, gli uomini entravano già nei negozi di intimo per acquistarle mentendo di essere per la propria donna. Se le calze non ricoprono più davvero la funzione primaria per la quale sono nate tantissimi anni fa e diventano invece una sorta di status symbol per uomo e donna, perché provare vergogna?

Il nuovo universo maschile non sono vede questa esaltazione del lato femmineo ma spesso pecca di non imporlo completamente. E di conseguenza, la società è ancora con il dito puntato verso coloro che hanno voglia di sfoggiare un tale capo. D’altronde anche i pantaloni, prima di diventare di uso comune per le donne, ne hanno visto passare di acqua sotto i ponti. Sarà così anche per i collant maschili. Diverse case di moda inglesi e francesi, prima fra queste la Gerbe, che in questi giorni ha fatto parlare parecchio di se per la sua campagna pubblicitaria, ci credono. E hanno proprio intenzione di investire più che mai dato che questo capo sembra davvero portare dei profitti economici sopra ogni aspettativa. Ma in cosa sono diverse le calza da uomo rispetto a quelle da donna? Intanto, esse sono modellate sulle gambe maschili appunto e quindi la loro forma è diversa e poi hanno un’apertura sul davanti di non discutibile utilità. Per il resto, ve ne sono di 20, 50, 70 denari, coprenti o addirittura velate. Ed è proprio il caso di dirlo. Esse funzionano alla grande e saranno sempre di più in voga.

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